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Home Guide fai da te costruire un recinto e rifugio per tartarughe terrestri

costruire un recinto e rifugio per tartarughe terrestri

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COSTRUIRE UN RECINTO E RIFUGIO PER TARTARUGHE TERRESTRI

 

Il migliore metodo di allevamento delle tartarughe di terra è sicuramente quello all’aperto in un recinto ben allestito. In questo articolo verrà descritto come organizzare lo spazio esterno da dedicare alle testuggini terrestri (testudo hermanni e testudo graeca).

 

Per prima cosa bisogna scegliere il sito dove ubicare il recinto che rigorosamente dovrà avere un’esposizione a sud.

 

Le dimensioni minime dell’area da destinare a un esemplare è di 10 metri quadrati (ml 4,00 x 2,50); per più animali (esempio un gruppo riproduttivo formato da 1 maschio e 3 femmine) saranno necessari  30 metri quadrati).

Se si è principianti o si ha poco spazio da dedicare alle strutture si può tranquillamente iniziare con l’allevamento di un unico soggetto (le tartarughe non soffrono di solitudine).

 I materiali necessari per la costruzione del nostro recinto con rifugio sono i seguenti:
- 14 metri di rete zincata plastificata, alta 50 cm con maglia minimo 1 cm x 1 cm;
- 10 pali di legno già con la punta, lunghi 1 metro del diametro di 6 cm;
- 14 metri di filo di ferro plastificato del diametro di 3 mm;
-  1 litro di impregnante all’acqua per legno;
- 50 mattoni di laterizio faccia vista da cm 25 x 12 x 5,5;

- 8 tavelline di laterizio da cm 50 x 25 x 3;

- un pezzo rete metallica in acciaio a maglia fitta da cm 60 x 60;
- 5 sacchi di malta idraulico-cementizia preconfezionata  alla quale basta aggiungere solo l’acqua;
- 3 sacchi di calcestruzzo preconfezionato (circa 150 kg) al quale basta aggiungere solo l’acqua;
- una barra di ferro da cm 50 x 3 x 0,5;
- un travetto di legno da cm 8 x 8 x 100;
- 2 pannelli in legno da cm 100 x 50 x 2;
- 6 cerniere in ottone;
- chiodi a testa larga e chiodi ad “U”;
- due viti a pressione da 10 cm con vite lunga;
- tegole canadesi o guaina bituminosa ardesiata;
- una guaina corrugata per impianti elettrici;
- 1 porta lampada in ceramica;
- 1 termostato ambiente con pulsante on/off;
- una lampada a infrarossi o una lampada in ceramica da 100 W;
- piastre in cemento;

- un sottovaso di plastica del diametro di 30 cm.

 

 Le attrezzature necessarie per eseguire i lavori sono:
- pennello per stendere l’impregnante;
- pala per scavare, miscelare la malta e calcestruzzo;
- palo di ferro appuntito per fare dei fori sul terreno;
- una staggia da 4 metri;
- una livella a bolla;
- un metro pieghevole di legno e una cordella metrica;
- trincetto per tagliare rete e filo di ferro;
- martello;
- mazza da 3 kg;
- cazzuola per stendere la malta;
- un secchio;
- un trapano e rispettive punte per inserire le viti a pressione;
- una smerigliatrice con disco per muratura. 

Visto dall’alto, a lavori ultimati, il nostro recinto si presenterà come rappresentato dal disegno 1.

 

 

 FASI DI REALIZZAZIONE
1)  La prima operazione da eseguire è la stesura di due mani di impregnante sui pali di legno, sul travetto e sui i due pannelli che serviranno per la costruzione del tetto della casetta rifugio;

2) Nell’attesa che si asciughi l’impregnante, rispettando i tempi d’attesa tra la prima e seconda mano, si comincerà con la costruzione della casetta rifugio che a lavori ultimati sarà strutturata come rappresentato dal disegno 2

 

 
 3) Procedere con uno scavo da metri 1,00 x 1,00 x 0,50 di profondità; sul fondo, al centro, contro terra, posizionare la rete metallica in acciaio a maglia fitta (servirà a mantenere il giusto grado di umidità del substrato e nello stesso tempo impedirà eventuali intrusioni “da sotto” da parte di ratti, topi o talpe). Aggiungere l’acqua alla miscela di malta preconfezionata e miscelate fino ad ottenere la giusta consistenza;
4)      All’interno dello scavo posizionare in verticale con la malta, lungo il perimetro della rete in precedenza appoggiata al centro dello scavo, le tavelline da 50 x 25 x 3 cm in modo da formare una “scatola con pareti di laterizio”;
5)      Appena la malta sarà sufficientemente indurita eseguire il rinfianco, con terreno di riporto, delle cavità esterne alla “scatola in laterizio” (la “scatola” successivamente sarà riempita internamente con una miscela di terra da giardino e sabbia di fiume in rapporto 1:1, il substrato ottenuto verrà utilizzato dalle tartarughe per lo svernamento);
6)      Miscelare il calcestruzzo con l’acqua e costruire la fondazione del rifugio lungo il perimetro esterno della “scatola di laterizio”, formando una sezione di cm 20 di larghezza x 10 di profondità, avendo l’accortezza di posizionare nello scavo, prima del getto, la guaina corrugata (successivamente si riuscirà a portare l’energia elettrica all’interno del rifugio senza intervenire con fori o tagli sulle strutture, utilizzando il cavidotto predisposto);
7)      Avvenuto l’indurimento del calcestruzzo (almeno 3 giorni) cominciare con l’edificazione del rifugio con i mattoni faccia vista, posizionare la barra di ferro sopra l’apertura d’ingresso del rifugio e sagomare a triangolo, con la smerigliatrice, i timpani;
8)      Fissare, con le viti ad espansione, il travetto da cm 8 x 8 x 1 metro sul colmo del rifugio, successivamente con i pannelli da cm 100 x 50 x 2 e le cerniere,  formare le falde del tetto apribile sopra del quale sarà adagiata la guaina bituminosa;
9)      Proseguire con il tracciamento del perimetro della recinzione ed eseguire lungo lo stesso uno scavo largo quanto la pala e profondo 10 cm;
10)  Con il palo di ferro appuntito formare dei fori al centro del fondo dello scavo, che dovranno essere equidistanti tra loro e profondi 35 cm (45 cm rispetto al piano di calpestio);

11)  Dentro i fori verranno infissi i pali di legno avendo l’accortezza che tutte le sommità degli stessi siano in piano tra loro (disegno 3);

 

 

 

12)  Fissare la rete,  mantenendola in trazione, fermandola prima a due paletti d’angolo; appoggiarla sul fondo dello scavo e proseguire con il fissaggio ai paletti intermedi (disegno 4);

 

 

13)  Fissata la rete a tutti i paletti, riempire lo scavo con il terreno di riporto; tendere la sommità della rete con il filo di ferro plastificato (disegno 5).

 

 rete

14)  Creare una zona perennemente priva di vegetazione posizionando in malta le piastre di cemento formando una platea; al centro della platea sarà incastrato il sottovaso che servirà da bacino d’acqua;

15)  Formare, con il terreno da giardino miscelato a sabbia di fiume, una collinetta di deposizione uova che se non servirà allo scopo in ogni caso creerà un effetto di irregolarità molto gradito dalle tartarughe;

16)  La penultima fase sarà l’istallazione del termostato ambiente e relativo portalampada all’interno del rifugio, nonché il collegamento di dette apparecchiature al quadro elettrico di casa. Per questo lavoro nella maggior parte dei casi sarà necessario l’intervento di un elettricista il cui compenso sarà economicamente limitato vista la modestia dell’impianto (l’accorgimento di creare un rifugio riscaldato ha notevoli vantaggi: da marzo a settembre verrà garantito un controllo automatico delle temperature minime che non scenderanno mai al di sotto di 15°C creando così una zona climaticamente stabile anche in caso di cambiamenti repentini di stagione);

17)  Per ultima cosa seminare trifoglio, tarassaco e mettere a dimora alcune piante di fragola e rosmarino;Il recinto ultimato sarà come da fotografia sotto.recinto

Ultimo aggiornamento ( Lunedì 19 Aprile 2010 18:30 )  

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