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Home Consigli di allevamento Allevamento tarme della farina

Allevamento tarme della farina

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Di fondamentale importanza per un corretto allevamento di tartarughe acquatiche e palustri è la somministrazione di cibo vivo. Tra gli allevamenti più pratici ed economici  per riprodurre in casa del cibo vivo è sicuramente quello delle tarme della farina. Sarebbe molto più semplice (anche se anti-economico) andare nei negozi specializzati in caccia&pesca e comprare le tarme della farina in quantità necessaria per poi rifornirsi regolarmente. Ma non è da sottovalutare che le tarme acquistate presso negozi, spesso vengono nutrite con alimenti non del tutto ottimali. E’ fondamentalmente per questo motivo che in tanti si dedicano all’allevamento di questi tesserini!!!

Per un semplice e versatile allevamento di tarme della farina occorrono:

1. colonia di tarme della farina

2. un contenitore in plastica

3. qualche pezzo di cartone

4. del cibo per pesci rossi a scaglie

5. una busta di crusca

 

Il tutto và così gestito:

Prendere il contenitore di plastica (può essere una normale scatola di quelle trasparenti o ancora meglio un comunissimo fauna box) e ricoprire il fondo con la crusca(un paio di centimetri possono bastare); versare la colonia di tarme della farina all'interno (se risultano essere troppe è bene dividere le colonie e attrezzare magari due scatole); aggiungete per finire una bella manciata di cibo per pesci rossi a scaglie.


 

Cosa molto importante è offrire una serie di nascondigli a questi esserini, che possono essere ricreati con l'utilizzo dei pezzetti di cartone ( per comodità si utilizzano i rotoli della carta igienica o carta assorbente, qualcuno lo si lascia intero qualche altro lo si fà a pezzetti!!).

 

 

 

Una volta adulte muteranno in scarafaggi (non volano!!) i quali già dopo circa 7 giorni cominceranno a deporre; una volta finita la deposizione gli scarafaggi muoiono.

 

 

 

Se potete cercate di pulire periodicamente l’allevamento levando manualmente le varie mute, visto e considerato che le uova che faranno gli scarafaggi non sono facilmente visibili e verranno deposte in ogni dove. Se badate bene dopo una decina di giorni comincerete a notare le baby tarme della farina…sono abbastanza microscopiche!!!

 


 

E’ possibile variare a piacimento la dieta delle tarme aggiungendo magari come faccio io un osso di seppia fatto in polvere, delle crocchette per cani sbriciolate, in modo da renderle molto più nutritive!!

L’importante è sapere che temono l’umidità, ciò vuol dire che la vasca deve essere sempre e comunque asciutta e secca. Le temperature ottimali si aggirano tra i 24°-26° più è alta la temperatura più i vari processi(metamorfosi-deposizione-schiusa) avverranno con una certa celerità!! Visto e considerato che comunque sono temperature che in casa raggiungiamo difficilmente io mi avvalgo dell’utilizzo di una piastra riscaldante collegata a un termostato.

Per idratare in qualche modo le tarme (e relativi scarafaggi) sarebbe bene aggiungere saltuariamente nel contenitore o una buccia di patata o una zucchina.

Ultimo aggiornamento ( Domenica 18 Aprile 2010 17:51 )  

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